3' Grezzi di Cristina Marras
3' Grezzi di Cristina Marras
M. Cristina Marras
3' grezzi Ep. 227 Radiodramma giapponese
3 minutes Posted Aug 18, 2021 at 7:15 am.
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Immaginate di ascoltare un radiodramma in giapponese e di capire tutto quello che succede, anche se non parlate la lingua. È quello che è deve essere successo agli ascoltatori di un'emittente tedesca negli anni '60 quando è stato messo in onda il radiodramma Marathon di Naoya Uchimura preceduto da una breve introduzione in tedesco. Io ho ripetuto l'esperimento e il risultato è stato incredibile, godibilissimo. Sì perché il radiodramma Marathon di Naoya Uchimura è costruito così bene che si capisce anche solo conoscendo l'argomento di cui parla a grandi linee.

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Purtroppo non trovo pagine italiane che parlino del radiodramma, ecco la pagina in tedesco con fotografie scattate durante la registrazione
https://hoerspiele.dra.de/vollinfo.php?dukey=4914110&SID

TESTO TRASCRITTO (English translation below)
Nelle mie ricerche e nelle mie letture, nei miei ascolti a proposito dei radiodrammi sono incappata in una perla, ora non so se sono incappata in questa perla perché sono appena finite le Olimpiadi, quindi la parola 'maratona' ha attirato il mio sguardo, perché si sa, la maratona è la regina delle discipline olimpiche, sta di fatto che sono incappata letteralmente in questa in questa perla: un radiodramma giapponese che risale agli anni Cinquanta, mi pare '56 o '57, e racconta il monologo interiore, anzi il dialogo interiore di questo maratoneta che sta completando la gara, è un dialogo tra sé e il suo allenatore. Cos'ha di particolare? È abbastanza lungo dura circa una quarantina di minuti, ma la cosa particolare è che se si ascolta in Giappone c'è ad ascoltarlo una persona che capisce il giapponese si tratta semplicemente di un bel radiodramma fatto bene, molto curato nei suoni e nelle ambientazioni. Però quello che mi ha colpito, e come ho anche trovato questo radiodramma, è che nel 1962 una radio pubblica tedesca, la Bayerischen Rundfunk, lo ha trasmesso in versione integrale in giapponese per il suo pubblico che non parlava il giapponese ma parlava il tedesco. Io ho la fortuna di capire il tedesco quindi sono riuscita a capire i dieci minuti di introduzione dove spiegano in tedesco di cosa si tratta, le varie fasi di questo radiodramma, e poi durante il radiodramma in giapponese ogni cinque dieci minuti lo speaker in tedesco diceva "Ecco adesso c'è la scena coi genitori", "Ecco adesso c'è la scena dove si ricorda il suo fallimento precedente" così. Quindi questi 75 circa minuti di trasmissione con l'introduzione in tedesco e poi tutto il radiodramma in giapponese. Questo radiodramma giapponese si può seguire benissimo se si capiscono le introduzioni in tedesco, è un esempio di un radio dramma che si può seguire con tranquillità e con grande gusto e con grande soddisfazione anche se non si parla la lingua, perché è fatto in un modo pazzesco. Per quasi tutto il radio dramma c'è il ritmo che viene dato mentalmente dall'allenatore 'uno-due uno-due', poi il respiro affannato che se voi avete mai corso sapete il ritmo che si forma nel respiro, le voci e il rumore della gente che fa il tifo, è veramente pazzesco ed è una perla. Purtroppo non posso mettervi il link perché son riuscita a trovarlo con grande difficoltà per poterlo studiare ma non ho l'autorizzazione a diffonderlo. Però se vi capita mai nella vita, non perdetevi Marathon di Naoya Uchimura.

ENGLISH TRANSLATION
In my research and in my readings, in my listening about radio plays, I stumbled upon a pearl, now I don't know if I stumbled upon this pearl because the Olympics have just ended and the word 'marathon' caught my eye, because you know, the marathon is the queen of the Olympic disciplines, the fact is that I literally stumbled upon this rare find: a Japanese radio drama that dates back to the fifties, I think '56 or '57, and tells the inner monologue, actually the inner dialogue of this marathon runner who is completing...