3' Grezzi di Cristina Marras
3' Grezzi di Cristina Marras
M. Cristina Marras
Parlare di piccole avventure serissimamente, o di cose serissime in modo irriverente. L'ironia distillata in queste pillole quotidiane conforta e concede una pausa. Tre minuti nell'imprevedibile. Qui con trascrizione in italiano e traduzione in inglese. Su Youtube con sottotitoli in inglese Questi 3 minuti li registro senza né editing né preparazione. Se volete invece sentire quello che faccio di solito, cioè cose (molto) preparate ed editate, ecco qua, Tutto il resto è attesa.Talking about little flings very seriously, or about very serious things in a cheeky way. The irony distilled in these pills comforts and gives a break. Three uncut [grezzi means raw, unedited] minutes a day, in the unpredictable. Here with Italian transcription and English translation. On YouTube with rolling English subtitles. I record these 3 minutes without editing or preparation. If instead you want to hear what I usually do, that is (very) prepared and edited things, here you go, Everything else is just waiting.
3' grezzi Ep. 696 Tutta colpa di Marie Kondo
Insomma, per colpa di Marie Kondo mi tocca mollare tutto e mettermi a piegare le mutande in un certo modo che solo lei sa.TRASCRIZIONEDiciamo che la colpa è tutta di mi ricordo. Sì perché da quando ho guardato i video dove lei spiega come mettere via le cose, ma soprattutto come piegare le cose per farle stare bene nel cassetto e mantenerle in ordine, sono diventata Marie Kondo dipendente, ma solo per alcune cose molto precise, e cioè per le calze e per le mutande.C'è un modo di piegare le mutande, soprattutto, che si arrotolano e poi vengono fuori dei tubi, specie dei tubi. Ora, io non ho non ho mai fatto il confronto, tipo, dieci mutande piegate così e dieci mutande piegate nel modo tradizionale, che, sappiamo tutti: piatta su un piano, poi giri prima l'aletta di destra, poi l'aletta di sinistra e poi l'aletta del cavallo e metti via, ecco no, il modello Marie Kondo è un po' diverso, immaginate: stendete la mutanda, poi dal lato, dal bordo superiore cominciate a fare un rotolino, rotolino, rotolino che quando arriva il cavallo poi girate i due lati, uno dentro l'altro, e faccio, fate una specie di taschino, e vengono fuori questi cilindretti molto carini che io metto in verticale nel cassetto e mi danno l'impressione di, non lo so, di ordine, poi vedo lì tutte le mutande, belle tutte a colpo d'occhio, posso decidere quale mettere, quale va con quale tipo di pantalone vestito eccetera.l problema è che però è diventata una schiavitù, perché quando faccio ad esempio il bucato, poi ritiro la biancheria, magari non ho tempo di mettermi a piegare eccetera, ho giusto il tempo di dividere la roba mia da quella degli altri, poi all'interno della mia roba, le maglie dalle calze, dai pantaloni, eccetera, e invece mi trovo costretta, letteralmente costretta, a ripiegare una ad una le mutande e le calze alla maniera di Marie Kondo. E questo mi ruba del tempo, anche perché a volte avrei delle altre cose da fare, però è più forte di me, è una specie di... sapete le persone superstiziose che anche se sanno che le cose, la superstizione, non significa niente, sono appunto una cosa nella nostra mente, quindi potrebbero anche non farla, però è più forte di loro non ci riescono.Ecco, io sono diventata schiava della piegatura delle mutande alla Marie Kondo per cui, che ne so, adesso sono appena tornata da un viaggio, disfo il borsone, c'era una pila di mia biancheria che in mia assenza è stata tolta dalla fune, eccetera eccetera, e anziché mettermi a mettere via le cose, eccetera, mettere su la lavatrice, mi sono dovuta mettere a piegare una ad una le mutande, che erano tante, e però non riuscivo a smettere. Ora con quelle le ho tutte piegate, ho messo i cilindretti tutti dentro il cassetto e quindi, con buona mia pace, posso dedicarmi finalmente a disfare la borsa e a fare le altre cose.
Feb 12, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...)
Col mio senso dell'umorismo un po' malizioso mi caccio in situazioni imbarazzanti.TRASCRIZIONE [ENG translation below]C'ho un problema coi pronomi. Anzi no, ho problemi coi pronomi su diversi fronti. Allora, ogni volta che cerco di tradurre qualcosa dall'inglese all'italiano, mi trovo a dover affrontare il problema dei pronomi che ormai chi parla in inglese è abituato, appena si presenta, a dire il nome, poi i pronomi che usa. Quindi quando io partecipo a gruppi, a incontri d'oltralpe, in lingua inglese dico "Mi chiamo Cristina Marras, pronouns she/her", quindi mi chiamo Cristina Marras e uso i pronomi 'she', al nominativo, e poi 'her' in tutti gli altri casi in inglese. Ora, in italiano questo non esiste, non non si usa, in italiano comunque è tutto reso incredibilmente difficile dal fatto che ogni articolo, sostantivo, aggettivo, spesso anche alcune forme verbali vengono declinate dipendentemente dal genere. Quindi se io voglio evitare di usare un linguaggio sessista, maschilista dove usando il maschile si intendono anche le donne, se voglio dare visibilità anche all'altro genere, dico "tutti e tutte", altra cosa problematica è che nell'italiano manca la forma neutra, quindi mentre in inglese si dico "they", loro, vuol dire che non è né maschio né femmina, può essere qualsiasi cosa, qualsiasi genere, in italiano questo non è possibile.Perché ve lo sto raccontando? Perché io ho un senso dell'umorismo 'wicked' che vuol dire un po' malizioso, un po' sciocchino anche, per certe persone. Quindi l'altro giorno mi trovavo appunto in uno di questi incontri, con altra gente che veniva da tutte le parti del mondo, ma più che altro gente di lingua inglese, e quando abbiamo fatto il giro di presentazioni mi sono presentata dicendo "mi chiamo Cristina Marras e i pronomi che uso sono 'she' e 'her' e poi ho aggiunto 'her Majesty' che è come dire Sua Eccellenza, sì sua monarca, sì Majesty di solito si usa per per la regina. E c'è qualcuno che ci è rimasto male perché c'era un po l'impressione che io stessi prendendo in giro il fatto di usare, che la gente giustamente chiede un linguaggio inclusivo che riconosce i diversi generi. E io ci sono rimasta malissimo, anzitutto perché io ho un rapporto personale con la regina. Io quando sono diventata cittadina australiana ho dovuto giurare fedeltà alla regina, ma veramente, proprio con il coso li, la bibbia non l'ho usata però ho dovuto giurare fedeltà alla regina perché io sono suddita. E poi raga', con il mazzo che mi faccio ogni giorno per cercare di usare una lingua inclusiva proprio io, insomma, è una cosa che non se ne cava piede, bisogna continuamente camminare sulle uova e niente, farò più attenzione, lo giuro, lo prometto, però lasciate il mio senso dell'umorismo, però lo riserverò ad altri ambiti. Questo ve lo prometto.TRANSLATIONEp. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...).mp3I have a problem with pronouns. Actually no, I have problems with pronouns on several fronts. So, whenever I try to translate something from English into Italian, I face the problem of pronouns that by now English speakers are used to, as soon as they introduce themselves, saying the name, then the pronouns they use. So when I participate in groups, in transalpine meetings, in English I say "My name is Cristina Marras, pronouns she/her," so my name is Cristina Marras and I use the pronouns 'she', in the nominative, and then 'her' in all other cases in English. Now in Italian this does not exist, it is not used, in Italian actually it is all made incredibly difficult by the fact that every article, noun, adjective, often even some verb forms are declined depending on gender. So if I want to avoid using sexist, macho language where using the masculine also means women, if I want to give visibility to the other gender as well, I say "all male and all female," another problematic thing is that in Italian the...
Feb 2, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 694 Riso:pianto - ma perchè?
È innegabile che anche gli animali provino emozioni, ma noi esseri umani siamo gli unici a manifestare quelle estreme in modo così plateale, con il riso e con il pianto. Perché lo facciamo?TRASCRIZIONE [Eng translation below]Sicuramente noi esseri umani non siamo gli unici nel creato a provare emozioni forti. Se penso ai miei gatti quando prendo in mano il barattolo del loro cibo che sono tutti contenti, mi ballano attorno, mi fanno gli occhi dolci. Oppure penso anche ad altri tipi di animali quando vengono disturbati, che sono arrabbiati. Però, per quanto io ne so, noi esseri umani siamo gli unici a manifestare queste grandi emozioni, tristi o allegre, in modo così plateale, con il riso e con il pianto.Ora, so che alcuni animali, mi pare, gli elefanti, emettono lacrime salate, però se voi immaginate, proprio da fumetto, una persona che piange a singhiozzi, ecco, io non ho mai visto l'immagine o il video di un elefante che singhiozza così. So anche che ci sono degli animali che ridono, ma sorridono, moltissimi cani lo fanno, però non ho mai visto il video di un animale che sghignazza di pancia, ride contento o contenta.Mi sto chiedendo: come mai noi esseri umani abbiamo queste manifestazioni così esagerate delle nostre emozioni? Di solito quando ci sono delle cose che io almeno non riesco a spiegare, poi quando vado a grattare viene fuori che è sempre qualcosa che ha a che vedere con l'evoluzione della specie, che per un motivo o per l'altro abbiamo sviluppato questo comportamento perché nei millenni si è visto che le persone che naturalmente avevano questo tipo di atteggiamento poi vivevano, invece gli altri, e quindi si potevano riprodurre tramandando i geni che facevano comportare in un certo modo, invece quelle persone che non si comportavano così, boom, morivano perché venivano divorate dal mammut.Allora non ho fatto ancora delle ricerche approfondite per scoprire i motivi di tanta, diciamo esagerazione nel pianto e nel riso, però è interessante pensarci. Siamo gli unici a esprimerci così e a farlo in modo così plateale, così rumoroso, così evidente. Un motivo sicuramente c'è, perché io non lo so, sono cresciuta così che penso sempre che tutte le cose abbiano un loro motivo, abbiano una loro ragione e il fatto che io non la conosca non significa che non ci sia. Quindi sono molto propensa a pensare che le cose che non so, sono lì, però comunque ora mi informo, poi se scopo ve lo faccio sapere Ahahahahahahah. Finisco con una risata.TRANSLATIONSurely we human beings are not the only ones in creation who experience strong emotions. When I think of my cats when I pick up the jar of their food they are all happy, dancing around me, making eyes at me. Or I also think of other kinds of animals when they are disturbed, that they are angry. However, as far as I know, we human beings are the only ones who manifest these great emotions, sad or happy, so blatantly, with laughter and crying.Now, I know that some animals, I think, elephants, emit salty tears, however, if you imagine, just from comics, a person sobbing with sobs, lo and behold, I have never seen a picture or video of an elephant sobbing like that. I also know that some animals laugh, but they smile, a lot of dogs do, however, I have never seen a video of an animal snickering from the belly, laughing contentedly or happy.I am wondering: how come we human beings have such exaggerated manifestations of our emotions? Usually when there are things that I at least can't explain, then when I go to scratch it turns out that it's always something to do with the evolution of the species, that for one reason or another we developed this behavior because over the millennia it was seen that the people who naturally had this kind of attitude then lived, instead the others, and then they could reproduce by passing on the genes that made people behave in a...
Jan 27, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 693 Dov'è il mio telefono?
Una volta tanto la tecnologia mi ha risolto immediatamente un problema. TRASCRIZIONE [ENG translation below]I perigli della tecnologia e quando invece ci risolve un problema.L'altro giorno sono andata a trovare mia mamma. Avevo con me il cellulare quando sono arrivata da lei, e lo so di sicuro perché in macchina stavo ascoltando un podcast, quindi sicuramente ce l'avevo con me. Poi quando è arrivato il momento di lasciare casa di mamma, ho cercato un po' quello che avevo da portarmi dietro. Quindi borsa, chiavi e telefono e il telefono non c'era. A volte lo poggio in in luoghi improbabili. Quindi cosa ho fatto? Ho preso il telefono di mia mamma e mi sono chiamata. Non sentendo alcuno squillo alcuno trillo ho pensato ah, chissà forse l'ho lasciato in macchina. Non sarebbe stata nemmeno la prima volta che avendo altre borse da prendere dal sedile mi dimentico di disincastrare il cellulare che di solito appiccico in un porta cellulare che è attaccato al cruscotto della macchina. Quindi arrivo alla macchina che per fortuna non era parcheggiata troppo lontano. Apro la macchina e il telefono non c'è.Ero sicura che non me l'avessero rubato perché dubito che un ladro si metta ad aprire la macchina, a rubare il telefono e poi richiudere la macchina a chiave. Quindi ero sicura che non me l'avevano rubato. Però ho guardato sotto i sedili e non trovandolo, ho detto vabbè, allora l'ho veramente lasciato a casa di mamma, quindi torno a casa di mamma. Ripeto, la macchina non era parcheggiata lontanissimo però cinque minuti a piedi sì, quindi torno da mia mamma e dico Mamma, il telefono deve essere qua, richiamami e poi mentre il telefono col suo telefono in mano sento il mio telefono che squilla, faccio il giro della casa e niente, non trovo il telefono.A quel punto chiamo, io ho una app a casa nel computer, che si chiama 'trova il mio', il mio telefono, il mio iPad, il mio computer. Quindi chiamo a casa. Per fortuna risponde mio figlio, naturalmente il numero me lo sono fatta dare da mia mamma, perché io tutti i miei numeri di telefono li ho, nel cellulare e anche tutte le mie password, tutto quanto in una app particolare che mi gestisce le password. Quindi chiamo casa, risponde mio figlio e dico aiutami, non trovo più il mio cellulare. Apri il mio il mio portatile e individua quella app particolare e aiutami a trovarla, a trovare il telefono. Lui apre il computer, fa tutte le cose, vede immediatamente il pallino del mio telefono e mi dice sì, è esattamente e mi dice la via dove sto però non mi aiutava perché sapevo che era a casa di mamma, ma non sapevo dove, e niente, alla fine ha trovato una cosa che dice 'fai suonare l'apparecchio' e me l'ha fatto suonare e l'avevo appoggiato nel bagno sopra un piccolo scaffale.Perché il telefono non suonava quando lo chiamavo dall'apparecchio telefonico di mia mamma? Perché dove abita mia mamma non c'è ricezione e quindi non avrebbe mai suonato. Evviva la tecnologia!TRANSLATIONThe perils of technology and when it solves a problem The other day I went to visit my mom. I had my phone with me when I arrived, and I know for sure because I was listening to a podcast in the car, so I definitely had it with me. Then when it was time to leave my mom's house, I looked around for a bit for what I had to take with me. So bag, keys, and phone, and the phone wasn't there. Sometimes I put it in unlikely places. So what did I do? I took my mom's phone and called myself. Not hearing any ringing or trilling, I thought, "Ah, I wonder if I left it in the car." It wouldn't have been the first time that, having other bags to take from the seat, I forgot to unhook the phone that I usually stick in a cell phone holder that is attached to the dashboard of the car. So I arrive at the car, which fortunately wasn't parked too far away. I open the car and the phone isn't there. I was sure that no one had stolen it because I doubt...
Jan 22, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 692 Sulle tracce dell'oca (assassina)
Continuano le mie avventure con l'oca assassina :-) Sfide impreviste, forse legate a un misterioso intruso, hanno portato alla scomparsa delle galline e a una difficile decisione. TRASCRIZIONE [Eng translation below]Uh, la mia oca non c'è più. Va bene, state tranquilli, è viva e vegeta. Non le è successo niente, ma ora non ho più accesso diretto a lei. Perché? Che è successo allora?Per chi non avesse seguito le vicende dell'oca assassina che mi perseguitava, mi aggrediva e mi ha anche ferito facendomi uscire il sangue dal braccio, era alloggiata nella fattoria di mia suocera, a circa quaranta chilometri da Cagliari. Quando si andava a visitare la suocera, la madre di mio marito, passavo naturalmente del tempo con quest'oca fantastica.Però, dopo l'ultima incursione da parte di non sappiamo bene se sia una volpe oppure una volpe a due gambe, come dice mio marito, la scorsa settimana sono scomparse tutte le galline che c'erano lì, e insieme all'oca è rimasta solo lei. Non si sa se sia stata una volpe.Non si pensa sia stata una volpe perché le volpi, e lo sappiamo perché l'abbiamo visto in passato, poi chiunque abbia assistito a una strage fatta da una volpe sa a cosa mi sto riferendo, non c'è bisogno che lo racconti qui, però quando è una volpe a fare la strage è la natura. Le volpi fanno questo, è il loro mestiere, il loro mestiere istituzionale, la volpe che fa il massacro di galline. Però, non c'erano tracce di nessun tipo, quindi pensiamo che qualcuno se le sia rubate.Ci sono i rubagalline ancora nel duemila e ventiquattro, ci sono i rubagalline, quindi la mia oca tanto amata è rimasta da sola e la famiglia ha deciso di darla via, portandola in una fattoria dove ci sono altre galline. Ma soprattutto, ci sono altre oche anche di sesso maschile, quindi potrà anche procreare, fare insomma quello che fanno le oche.Mi dispiace molto, perché quest'oca che era incredibile. Appena si arrivava a Pula, parcheggiavo la macchina, giuro, tempo di aprire lo sportello e lei starnazzava fortissimo. Ma riconosceva evidentemente il rumore della macchina perché lo spazio dove era alloggiata era dietro la casa, quindi non poteva assolutamente vedere né la macchina né tanto meno la mia personcina.Quindi va bene, la prossima volta che andrò nella fattoria non ci sarà l'oca. Mi dispiace tantissimo. Avrei voglia di andare a visitarla nella sua nuova casa per vedere se le è passata questa follia che aveva nei miei confronti, che mi aggrediva. E io cercavo da dietro la rete di portarla a volevo farmi, volevo piacerle. Ecco, volevo farmi perdonare. Chissà quale cosa ho commesso senza saperlo. Comunque sta bene. E se mi capiterà di vederla e di avere sue notizie, sicuramente ve le riferirò.TRANSLATIONUh, my goose is no longer with me. Well, don't worry, she's alive and well. Nothing happened to her, but I no longer have direct access to her. Why? What happened then?For those who haven't followed the events of the assassin goose that pursued me, attacked me, and even wounded me, causing blood to flow from my arm, she was housed on my mother-in-law's farm, about forty kilometers from Cagliari. When we used to visit my husband's mother, I naturally spent time with this fantastic goose.However, after the last raid by, we're not sure if it was a fox or a fox on two legs, as my husband says, because last week all the hens that were there disappeared, leaving only the goose. Indeed, we don't know if it was a fox.We don't think it was a fox because foxes, and we know this from past experience, anyone who has witnessed a massacre by a fox knows what I'm referring to, there's no need to tell the story here. But well, when a fox does the massacre, it's nature. Foxes do this; it's their job, their institutional job, the fox that massacres hens. However, there were no traces of any kind, so we think...
Jan 16, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 691 Cassette per imbucare
Come? Stanno smantellando tutte le casse delle lettere, quelle rosse per imbucare la posta? Ah, no, aspé...TRASCRIZIONE [ENG translation below]Stamattina con un po' di tristezza è un po' di malinconia, ho letto che dovremmo dire addio alle nostre belle cassette per le lettere per imbucare le lettere quelle rosse che si trovano in tutte le città italiane. Ci sono legata molto sentimentalmente perché da sempre già da quando ero ragazzina, mi piaceva spedire lettere e cartoline anche alle persone che abitavano nella mia città, e poi, naturalmente, vivendo all'estero non facevo uso specifico delle cassette delle lettere italiane, però in giro per il mondo andava a spedire le lettere, comunque vederle in città, quelle quelle antiche divise in due in due sezioni città e italia non mi ricordo cosa ci sia scritto, mi dà un senso di sicurezza un senso di tranquillità un senso di, Ecco sono a casa, un po' come le cabine telefoniche che, ahimé, invece quelle sì sono scomparse, quindi non mi ricordo dove ho letto 'addio alle vecchie cabine, alle vecchie cassette delle lettere verranno sostituite da queste nuove cassette delle lettere intelligenti che dicono al postino, quando c'è la lettera, ci sono le lettere dentro, che dicono anche che tempo fa e chissà cos'altro. Poi cercando così in rete sono capitata su un altro articolo intitolato esattamente allo stesso modo, addio alle vecchie cassette posta diventeranno smart e digitali, sono andata a vedere la data ed era il settembre del 2022, quindi più di un anno fa. Quindi mi è venuto da ridere perché in questo articolo del 2022 si diceva che entro l'anno ci sarebbero state non so quanta percentuale in tutta Italia di cassette postali rosse tolte e sostituite da quelle super intelligenti e quindi invece adesso l'ANSA pubblica la notizia che verranno installate le cassette. Quindi in un anno non si è fatto assolutamente niente, allora dopo l'inizio della giornata. un po' malinconico, ho detto oddio mi portano via anche alle cassette delle lettere, mi sono rilassata e mi sono ricordata, e vabbè ce ne vuole di tempo prima che facciano realmente qualcosa, Cristina, rilassati che ancora per molto tempo, ti potrei godere le tue belle cassette delle lettere che già da due anni ci provano e dire che le devono sostituire con questa intelligenti, per ora di intelligente non so che cosa ci sia in Italia, sicuramente non le cassette delle lettere e comunque a me le cassette delle lettere piacciono non intelligenti, preferisco che l'intelligenza risieda dentro le lettere dentro le cartoline dentro le missive che la gente in buca ci mette dentro. E vabbè no. Comunque se ste cose intelligenti le devono fare tiro un sospiro di sollievo perché ancora me le posso godere. Infatti domani per prima cosa vado e mi fotografo la mia cassetta delle lettere rossa prima che diventi veramente una rarità da museo.TRANSLATIONThis morning, with a bit of sadness and a bit of melancholy, I read that we should say goodbye to our beautiful letterboxes for posting letters, the red ones found in all Italian cities. I have been very sentimentally attached to them because I have always had them, ever since I was a little girl. , I also liked sending letters and postcards to people who lived in my city. And then naturally, living abroad I didn't make specific use of Italian letterboxes, but I went around the world to send letters, in any case seeing them in the city. The old ones divided into two sections, city and Italy. I don't remember what was written on them, it gave me a sense of security, a sense of tranquility, a sense of. Here, I'm at home, a bit like the telephone booths which, alas, instead those have disappeared. So I don't remember saying goodbye to the old letterboxes. They will be replaced by these new intelligent letterboxes that tell the postman when there are letters inside, which also tell you the weather and who knows what else. Then, while searching online, I came...
Jan 14, 2024
2 min
3' grezzi Ep. 690 Sarda? Chi, io?
Il mio sentimento di sardità varia nel tempo e dipende dalle latitudini. In questo momento mi sento molto sarda e molto contraria al colonialismo continentale. TRASCRIZIONE [ENG translation below]Cosa significa per me essere sarda e considerarmi italiana? Bella parola. È una cosa difficile da descrivere perché è una cosa che cambia dipendentemente da dove mi trovo a vivere.Quando stavo all'estero mi sentivo molto sarda e rivendicava la mia provenienza dall'isola della Sardegna. Quando ero molto giovane e stavo in Sardegna, prima delle mie tante migrazioni, l'identità sarda mi stava molto stretta perché era aggrovigliata con tutto quello che mi impediva di vivere la vita che avrei voluto vivere, parliamo degli anni '80 e essere una ragazzina con idee strane per la testa negli anni '80 a Cagliari non era semplicissimo, tant'è che per me fu più facile lasciare l'Italia che lasciare la Sardegna.Sì, è una cosa strana quella dell'identità, perché ad esempio, quando stavo all'estero e vedevo un cognome sardo, non potevo fare a meno di... mi si sollevavano le antenne, ero per lo meno curiosa, o per lo meno mi veniva il pensiero, questa è una persona sarda. Non lo so se la stessa cosa accada con le persone che provengono dalle altre regioni italiane. Non lo so, quando un napoletano vede un cognome tipicamente napoletano, ma se poi esiste una cosa del genere, perché la nostra insularità ci ha anche portato a mantenere i nostri cognomi tra di noi?Perché sto facendo questo discorso? Non lo so, perché in questi giorni si parla molto di identità, perché in questi giorni la Sardegna si prepara alle elezioni regionali che poi dovranno decidere il nostro destino per i prossimi quattro anni, anche per chi non si interessa di politica, se tu non ti interessi di politica la politica si interessa di te perché è la politica che poi fa funzionare, o fa non funzionare, tutti i servizi che noi usiamo.L'essere abitanti di quest'isola meravigliosa, i fenicotteri, il mare, la spiaggia, il sole, tutto quello che vuoi, però poi ci troviamo tagliati fuori da un sacco di altri circuiti e purtroppo anche se tu vai al Museo Archeologico di Cagliari, che è molto completo a tutta la storia della Sardegna, però la Sardegna viene sempre presentata come quella che è stata occupata, non c'è una vera e propria storia della Sardegna dove noi siamo protagonisti perché noi protagonisti lo siamo stati, dico noi anche se io non c'ero, c'è anche quest'altra cosa qua, non è che perché in Sardegna ci sono stati i nuraghi che io sia particolarmente boh, non lo so una guerriera o che ne so. No però parlare del passato è importante per capire certi meccanismi e infatti c'è un sacco di gente che parla di Sardegna che però non ha studiato la storia e ne parla sempre in termini di colonia.Ecco, la Sardegna non facciamola più stare, essere una colonia, autodeterminarci, no?TRANSLATIONWhat does it mean for me to be Sardinian and to consider myself Italian? Good question. It is a difficult thing to describe because it is something that changes depending on where I am living. When I was abroad I felt very Sardinian and claimed my origin from the island of Sardinia. When I was very young and living in Sardinia, before my many migrations, the Sardinian identity was very tight for me because it was entangled with everything that prevented me from living the life I wanted to live, we are talking about the 1980s, and being a young girl with strange ideas in her head in the 1980s in Cagliari was not very easy, so much so that it was easier for me to leave Italy than to leave Sardinia.Yes, it is a strange thing that of identity, because for example, when I was abroad and saw a Sardinian surname , I couldn't help but ... my antennae would be raised, I was at least curious, or at least the thought would come to me , this is a...
Jan 12, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 689 Clicca qui se non sei un computer
Avete presente quando vi appare la schermata che vi chiede 'mostrami che non sei un robot' e dovete fare clic su un quadratino? Mi vuoi dire che l'intelligenza artificiale che ormai sa fare tutto, non è in grado di fare un tic, di mettere un click su un quadratino? Ho scoperto il segreto, quello che un computer NON sa fare e che lo distingue da noi umani.TRASCRIZIONE [ENG translation below]Avete presente quando volete fare qualcosa su internet e vi appare una schermata che vi chiede 'mostrami che non sei un robot' e dovete fare clic su un quadratino.Io ogni volta che l'ho trovato mi sono sempre chiesta ma scusa, l'intelligenza artificiale ormai sa fare cose incredibili, lo sapete bene anche voi, sia dal punto di vista dei disegni, dei video per non parlare poi della generazione di testi, e mi vuoi dire che una cosa così raffinata, così potente non è in grado di fare un tic, di mettere un click su un quadratino?Quindi è sempre stata una cosa abbastanza arcana che non non riuscivo a spiegarmi e ora finalmente ho scoperto di che cosa si tratta, ed è effettivamente una cosa che distingue gli esseri umani dai computer.Quando ci chiedono di fare click su un quadratino, non gliene frega niente che noi facciamo o meno clic sul quadratino perché click lo saprebbe fare anche il computer, non solo, ma il computer lo farebbe in un modo molto molto, molto preciso, cioè con una perfetta linea retta che da dove si trova il cursore arriverebbe al quadratino. Ecco, questa è una cosa che noi esseri umani non sappiamo fare.Quindi quando ci chiedono fai click per dimostrare di essere umano, non gliene frega niente di vedere o meno il click sul quadratino, interessa al sistema vedere il percorso, il movimento che fa il nostro mouse, quindi il nostro cursore dentro lo schermo. Perché? E tenetevi stretti e strette, quando noi stiamo navigando automaticamente stiamo dando il permesso a... Boh a internet di controllare, gestire, raccogliere, conservare non solo i siti che noi visitiamo nella nella storia del nostro browser, ma anche tutti i movimenti che noi facciamo col nostro cursore, e mentre il computer appunto arriva in modo diretto e perfetto, linea retta da dove si trova il quadratino, un essere umano non sarà mai in grado di farlo, quindi si capisce che si tratta di un essere umano e non di un robot perché si vedono tutti i ghirigori, i movimenti del mouse fino ad arrivare al quadratino.Quindi vi ho svelato un mistero, e il computer che cerca di imitarci non potrà mai essere così imperfetto quanto noi, fino a quando non si creeranno dei programmi che generano movimenti random del mouse, e allora non lo so, ci chiederanno un pelo dei capelli che verrà analizzato in tempo reale per vedere se si tratta di esseri umani oppure di computer.Pensateci la prossima volta che muovete il mouse: vi stanno spiando.TRANSLATIONYou know when you want to do something on the Internet and a screen pops up asking you 'show me that you are not a robot' and you have to click a little square.I every time I found it, I always wondered but excuse me, artificial intelligence now can do incredible things, you know it too, both from the point of view of drawings, videos not to mention text generation, and you want to tell me that something so refined, so powerful is not able to make a twitch, to put a click on a square?So it's always been a fairly arcane thing that I couldn't explain, and now I've finally found out what it is, and it's actually something that distinguishes human beings from computers.When they ask us to click on a square, they don't give a damn whether we click on the square or not because click would know how to do it, not only that, but the computer would do it in a very, very precise way, that is, with a perfect straight line from where the cursor is to the...
Jan 7, 2024
3 min
3' grezzi Ep. 688 Di cosa parlano le donne?
Nel film devono esserci almeno 2 donne, le donne devono parlare tra di loro e non devono parlare solo di uomini. Queste le 3 regole da rispettare per superare il test Bechdel.TRASCRIZIONE [ENG translation below]Il Bechdel test ci fa capire quanto importante sia la figura femminile all'interno di un film e, non lo sapevo, l'ho scoperto oggi, viene da un fumetto, un fumetto che è stato fatto dove due donne parlano e una dice all'altra "No, guarda, al cinema vengo solo se il film ha più di due personaggi femminili, se i personaggi femminili parlano tra di loro e se questi due personaggi femminili non parlano di uomini o comunque non solo di uomini".Queste sono le tre caratteristiche per vedere se un film supera il cosiddetto Bechdel test. Quindi la prossima volta che guardati un film a casa, al cinema o anche una serie televisiva osservate un po', quanti personaggi femminili ci sono? Osservate se sono personaggi che hanno anche delle frasi da pronunciare o se sono semplicemente lì per per fare bella figura, e anche se parlano questi personaggi, fate attenzione a capire che tipo di dialoghi hanno, se parlano solo di uomini oppure se parlano di cose anche esterne, non solo della loro femminilità, ma anche di cose pratiche e di quello che sanno fare, di cose tecniche, del loro lavoro, delle loro competenze, delle loro specialità.Il Bechdel test, ci sono dei siti che analizzano un sacco di film che per vedere se rispondono o meno a questi a questi criteri che ripeto sono facilissimi da adattare, però questo Bechdel test si può applicare anche ai videogiochi, perché sempre di più anche nei videogiochi le figure femminili o non ci sono per niente, oppure se esistono hanno dei ruoli ancillari, secondari e comunque non sono dei ruoli che danno molta importanza al gioco.So che esistono delle eccezioni, dico in linea di massima la maggioranza dei giochi. Non solo, ma sono state fatte delle ricerche, sapete che oggi nei videogiochi ci sono moltissimi dialoghi, quasi quanto in un libro, quasi quanto in un film, e una volta che si hanno dei dialoghi con alcuni personaggi, questi ne generano degli altri creano, esistono dei veri e propri diciamo alberi, ramificazioni di dialoghi, e hanno fatto queste ricerche e hanno scoperto che se si parla solo con i personaggi maschili si vince il gioco molto prima e con un punteggio molto più alto, se invece nei giochi che hanno sia personaggi maschili e femminili che parlano, parlando solo ed esclusivamente coi personaggi femminili, si finisce più tardi e con un punteggio molto più basso, quindi si invoglia chi gioca a interloquire solo con i personaggi maschili.Ecco, questo è un messaggio a chi mi ascolta e che fa videogiochi. Dateci personaggi femminili interessanti e che ci facciano vincere i giochi.TRANSLATIONThe Bechdel test makes us realize how important the female figure is within a movie and, I didn't know, I found out today, it comes from a comic book, a comic book that was made where two women talk and one says to the other, "No, look, I only come to the movies if the movie has more than two female characters, if the female characters talk to each other and if these two female characters don't talk about men or at least not only about men."These are the three characteristics to see if a film passes the so-called Bechdel test. So next time you watch a movie at home, at the cinema or even a TV series watch a little bit, how many female characters are there? Observe whether they are characters who also have phrases to speak or whether they are simply there to make themselves look good, and even if these characters speak, be careful to see what kind of dialogues they have, whether they talk only about men or whether they talk about external things as well, not only about their femininity, but also about practical things and what they can do, technical things, their...
Jan 4, 2024
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3' grezzi Ep. 687 Vi regalo le regole (di Mosca)
Segui il tuo istinto e non dare mai niente per scontato. Ottime regole da applicare nella vita di tutti i giorni, direttamente dalla famose Regole di Mosca, quelle usate dalle spie durante la guerra fredda. Sono dieci, e io ve le racconto e poi fatene l'uso che volete, perché così, applicando le Regole di Mosca, potrete sentirvi anche voi dei personaggi di un romanzo, delle spie avventuriere anche quando andate al supermercato a vedere se è rimasto un panettone. Il mio regalo per voi in questo finale d'anno.TRASCRIZIONE [ENG translation below]Oggi si conclude un ciclo che è iniziato il primo gennaio con un regalo. Oggi, 31 dicembre, Voglio concludere con un altro regalo, concludere nel senso che i 3 minuti grezzi, come avrete notato, non è più giornaliero, ma lo faccio quando ho qualcosa da dire.Allora che regalo vi voglio fare oggi? È il regalo delle Regole di Mosca, che voi direte ma che sono queste Regole di Mosca? Sicuramente le conoscete, perché se avete mai guardato un film di spionaggio, o letto un libro di spionaggio, sicuramente si parlava, o comunque si applicavano le Regole di Mosca, che sono le regole da seguire per diventare una spia che non si fa catturare.Sono dieci, sono state codificate, ma non è che esistano così, insomma sono state codificate e io ve le racconto e poi fatene l'uso che volete, perché così, applicando le Regole di Mosca, potrete sentirvi anche voi dei personaggi di un romanzo, delle spie avventuriere anche quando andate al supermercato a fare la spesa.Allora la regola numero uno dice non date mai niente per scontato, e questa mi sembra una regola che si possa applicare tranquillamente anche nella nostra vita. Poi, non andare mai contro il tuo istinto, quando senti una cosa nello stomaco di pancia, che ti dice "mmm... questa cosa è un po'..." Ecco, seguite la pancia.La numero tre è che tutti potenzialmente sono controllati dal tuo nemico. Questo vuol dire di andarci piano, di andarci cauti, di non allargarsi mai troppo, di non raccontare cose che non si dovrebbero raccontare.Un'altra regola, non guardarti alle spalle, perché guardarsi alle spalle significa pensare di essere seguiti. E questa regola dice non guardatevi alle spalle perché non sei mai completamente solo o sola, c'è sempre qualcuno che ti guarda. Quindi il trionfo della paranoia più totale che tutti ti stanno guardando, tutti ti stanno spiando.La regola numero, cinque vai col flusso e mimetizzati, non dare nell'occhio, confondi tutti nella folla.Regola numero sei, varia sempre le cose che fai e non fare troppo spesso le stesse cose, quindi sii un po' imprevedibile.Numero sette, fai credere al tuo nemico che possa stare tranquillo, quindi dargli un falso senso di sicurezza.La numero otto, non prendertela con il tuo nemico, perché devi sempre rispettarlo. La numero nove, scegli tu il tempo, il momento e il luogo di agire, e la numero dieci tieni sempre le tue opzioni tutte aperte.Aggiungo una chiosa che queste che vi ho letto sono le Moscow rules in inglese, su Wikipedia, e ci sono altre quattro lingue; il cinese, il russo, il francese e il lombardo. Vi lascio a voi a pensare non lo so, se c'è qualcosa da pensare. Ci sentiremo ancora.TRANSLATIONToday we conclude a cycle that began on January 1 with a gift. Today, December 31, I want to conclude with another gift, conclude in the sense that the 3-minute podcast, as you may have noticed, is no longer daily, but I do it when I have something to say.So what gift do I want to give you today? It is the gift of the Moscow Rules, and you will wonder, what are these Moscow Rules? Surely you are familiar with them, because if you have ever watched a spy movie, or read a spy book, surely they talked about, or at least...
Dec 31, 2023
3 min
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