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Quando mio figlio era bambino non riuscivo mai a trovare libri per la sua fascia d'età in italiano che non fossero noiosi e pieni di insegnamenti morali. Improponibili, non solo perché io stessa li trovavo terribili, ma soprattutto perché mio figlio era abituato a quei fantastici libri della letteratura in lingua inglese, pieni di assurdità e di un sano divertimento per il nonsense, scritti in modo semplice e immediato. Spero che in questi 15 anni le cose siano cambiate e che anche i bambini e le bambine che leggono i libri in italiano possano leggere libri per l'infanzia pieni di puro divertimento. In fondo alla pagina vi metto il link del libro di cui parlo.
TRASCRIZIONE [Engl translation below]
Quando abitavo in Australia e mio figlio era molto piccolo, ogni volta che tornavamo in Italia io cercavo disperatamente dei libri da comprargli, così che lui potesse imparare bene la lingua italiana, perché anche se parlavamo italiano in casa, però lui parlava in inglese.
E questo era un grande problema trovare i libri per l'infanzia adatti a un bambino di quattro, cinque anni in italiano, perché, magari adesso le cose sono cambiate parlo di 15 anni fa, però all'epoca tutti i libri in italiano per quella fascia di età erano non solo incredibilmente noiosi e poi avevano sempre la morale, e quindi non erano per niente divertenti.
Per me era un grosso problema, anche perché mio figlio era abituato invece ad avere i libri in inglese, e la letteratura per l'infanzia in lingua inglese ha una bellissima tradizione di nonsense e di non rispetto delle regole.
Infatti uno dei libri preferiti di mio figlio a quell'età era un libro che s'intitola 'That's mean', che in italiano possiamo tradurre come 'Che è cattiveria'. È un libriccino dove in ogni pagina c'è rappresentata una cosa cattivissima fatta da questo bambino, ma quando dico cattivissima veramente, si inizia con il ragazzino che tira le pietre agli uccelli e dice no, questa è una cattiveria, non farlo; fare pipì sui vasino, no è una cattiveria. Poi c'è un'escalation: sputare dalla finestra in testa alla gente che passa, strappare i disegni della sorellina, strappare le ali delle farfalle, torturare i pesciolini, dare calci al gatto, ammazzare le lumache a colpi di martello, ecc.
Insomma, in ogni pagina c'era descritto un comportamento incredibilmente violento contro gli animali, contro la natura, contro gli altri bambini. Ma era fatto in un modo molto divertente e naturalmente faceva venire anche magari idee, se un bambino fosse stato incline a commettere cattiverie, questo libro sicuramente gli avrebbe dato altre idee.
Però vi posso assicurare che mio figlio non solo non ha mai seguito gli esempi, non ha mai torturato i pesciolini rossi, o strappato le ali alle farfalle, ma quando leggevamo questo libro insieme ridevamo proprio per l'assurdità, l'enormità delle cose che venivano proposte.
Ecco, ogni volta che invece io mi ritrovavo a cercare un libro in italiano scritto da autori, autrici italiani/e per quella fascia di età c'erano sempre le solite storie scritte poi in un italiano che anche se voleva essere per bambini, era sempre troppo forbito, sempre troppo curato, sempre troppo noioso. E poi alla fine c'era sempre il dito sollevato per dire sì, sì, vi abbiamo detto queste cose, però queste cose sono cose che i bambini cattivi fanno. Voi siete dei bambini bravi a non farlo. Insomma, terribilmente noioso. Spero che in questi 15 anni l'editoria per l'infanzia in lingua italiana abbia fatto dei progressi verso la follia.
TRANSLATION
When I lived in Australia and my son was very young, whenever we came back to Italy I would desperately look for books to buy for him so that he could learn Italian, because even though we spoke Italian at home, however he spoke in English.
And that was a big problem finding children's books suitable for a four, five year old...
TRASCRIZIONE [Engl translation below]
Quando abitavo in Australia e mio figlio era molto piccolo, ogni volta che tornavamo in Italia io cercavo disperatamente dei libri da comprargli, così che lui potesse imparare bene la lingua italiana, perché anche se parlavamo italiano in casa, però lui parlava in inglese.
E questo era un grande problema trovare i libri per l'infanzia adatti a un bambino di quattro, cinque anni in italiano, perché, magari adesso le cose sono cambiate parlo di 15 anni fa, però all'epoca tutti i libri in italiano per quella fascia di età erano non solo incredibilmente noiosi e poi avevano sempre la morale, e quindi non erano per niente divertenti.
Per me era un grosso problema, anche perché mio figlio era abituato invece ad avere i libri in inglese, e la letteratura per l'infanzia in lingua inglese ha una bellissima tradizione di nonsense e di non rispetto delle regole.
Infatti uno dei libri preferiti di mio figlio a quell'età era un libro che s'intitola 'That's mean', che in italiano possiamo tradurre come 'Che è cattiveria'. È un libriccino dove in ogni pagina c'è rappresentata una cosa cattivissima fatta da questo bambino, ma quando dico cattivissima veramente, si inizia con il ragazzino che tira le pietre agli uccelli e dice no, questa è una cattiveria, non farlo; fare pipì sui vasino, no è una cattiveria. Poi c'è un'escalation: sputare dalla finestra in testa alla gente che passa, strappare i disegni della sorellina, strappare le ali delle farfalle, torturare i pesciolini, dare calci al gatto, ammazzare le lumache a colpi di martello, ecc.
Insomma, in ogni pagina c'era descritto un comportamento incredibilmente violento contro gli animali, contro la natura, contro gli altri bambini. Ma era fatto in un modo molto divertente e naturalmente faceva venire anche magari idee, se un bambino fosse stato incline a commettere cattiverie, questo libro sicuramente gli avrebbe dato altre idee.
Però vi posso assicurare che mio figlio non solo non ha mai seguito gli esempi, non ha mai torturato i pesciolini rossi, o strappato le ali alle farfalle, ma quando leggevamo questo libro insieme ridevamo proprio per l'assurdità, l'enormità delle cose che venivano proposte.
Ecco, ogni volta che invece io mi ritrovavo a cercare un libro in italiano scritto da autori, autrici italiani/e per quella fascia di età c'erano sempre le solite storie scritte poi in un italiano che anche se voleva essere per bambini, era sempre troppo forbito, sempre troppo curato, sempre troppo noioso. E poi alla fine c'era sempre il dito sollevato per dire sì, sì, vi abbiamo detto queste cose, però queste cose sono cose che i bambini cattivi fanno. Voi siete dei bambini bravi a non farlo. Insomma, terribilmente noioso. Spero che in questi 15 anni l'editoria per l'infanzia in lingua italiana abbia fatto dei progressi verso la follia.
TRANSLATION
When I lived in Australia and my son was very young, whenever we came back to Italy I would desperately look for books to buy for him so that he could learn Italian, because even though we spoke Italian at home, however he spoke in English.
And that was a big problem finding children's books suitable for a four, five year old...



