3' Grezzi di Cristina Marras
3' Grezzi di Cristina Marras
M. Cristina Marras
3' grezzi Ep. 486 La sconferenza
3 minutes Posted May 1, 2023 at 7:04 am.
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Ho tradotto unconference con sconferenza (avrei potuto usare non-conferenza ma volevo qualcosa di originale). Cosa è una sconferenza? È un evento ideato per essere completamente interattivo e partecipativo, dove non c'è distinzione tra chi presenta e chi ascolta. E siccome questo non è un non-podcast, a voi chiedo invece di ascoltare me, vi metto comunque dei link alla fine della pagina, nel caso vi interessasse organizzare una unconference!

TRASCRIZIONE [ENG translation below]

L'altro giorno mi sono affacciata in una sala dove si stava tenendo una conferenza. Cercavo qualcuno, ho aperto la porta, ho guardato dentro e ho visto quello che mi aspettavo: delle persone su un palco che chiacchieravano tra loro e facevano vedere dei power point e il pubblico, il vasto pubblico che alcuni seguivano, altri sonnecchiavano, la maggior parte di loro stava guardando e il proprio cellulare.

Ora, quando una persona decide di andare a una conferenza è potenzialmente interessata all'argomento, altrimenti ci sono tantissime altre cose che potrebbe fare, prima di tutto starsene a casa. Quindi, se già decide di uscire di casa e andare fisicamente alla conferenza, potenzialmente ha un po' di interesse.

Poi però questo interesse doveva finire, perché la gente si distrae? Secondo me non è tanto colpa degli oratori, anche se c'è gente che veramente farebbe addormentare chiunque, però è proprio il formato della conferenza che induce questo tipo di addormentamento della platea, perché poche persone sul palco, tante persone che devono seguire passivamente.

E così mi è tornato in mente un modello di di conferenza a cui non avevo pensato da tanto tempo e che però esiste da decenni ormai, e cioè la unconference. Non so se qua in Italia sia molto diffusa, non ho nemmeno cercato su internet quindi ve la traduco così al volo è la 'sconferenza' e in che cosa si contraddistingue? Che non c'è una divisione tra pubblico e persone che presentano, i presentatori quindi non c'è nemmeno una preselezione degli argomenti e si fa tutto insieme, è diciamo un grande lavoro di gruppo in uno spazio aperto dove l'unica cosa che bisogna sapere è dove si vuole arrivare o quali sono le cose che si vogliono portare a casa in termini di contenuti.

E poi si decide tutto insieme. Si prediligono gli spazi aperti, si prediligono le sessioni di gruppo. Ci sono poi tutto, c'è una casistica, diversi nomi fishbowl, una persona in mezzo agli altri, attorno gli open bar, insomma c'è tutta una anche terminologia per aiutare a organizzare queste conferenze.
La cosa fondamentale è che sono degli incontri informali, dove non c'è una persona sul pulpito che predica e gli altri passivamente che ascoltano ma dove si contribuisce tutti insieme. Naturalmente alla base di questo c'è il fatto che bisogna avere il coraggio di abbandonare il potere e quindi bisogna avere fiducia nella propria comunità di riferimento e veramente credere che si possa arrivare a fare qualcosa insieme perché nelle sconferenze non è tanto importante il punto d'arrivo la destinazione, quanto piuttosto il percorso che si fa insieme.

E naturalmente non tutti gli argomenti si prestano a questo tipo di approccio. Però perché non provare qualche volta a fare delle conferenze, ma non noiose?

TRANSLATION

The other day I peeped into a room where a conference was being held. I was looking for someone, opened the door, looked inside and saw what I expected: people on a stage chatting with each other and showing power points to the audience, the vast audience, some were following, some were snoozing, most of them were watching and their cell phones.

Now, when a person decides to go to a conference is potentially interested in the topic, otherwise there are so many other things they could be doing, first of all staying home. So if they already decide to leave home...