Show notes
Non è facile essere donna se si vive in una comunità ebrea ultra ortodossa, niente di eccezionale quindi che Julia Haart sia scappata per viviere una vita normale. Quello che invece è molto eccezionale è che nell'arco di 6 anni sia diventata CEO della più grande agenzia di modelle al mondo. Quando la notte scorsa sono capitata sul reality 'My unorthodox life' in programmazione su Netflix, giuro che volevo solo curiosare un po', e invece ho finito col guardarmene 3 episodi di seguito, io che detesto i reality show! Ah! Ah! La curiosità era veramente tanta (anche se so benissimo che di realtà lì ce n'è ben poca...)
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My unorthodox life su Netflix
https://www.netflix.com/it-en/title/81175724
TESTO TRASCRITTO (English translation below)
Ieri notte, anziché andare a letto mi son messa a guardare le novità su Netflix e prima che me ne rendessi conto mi ero già vista tre episodi di seguito della nuova serie "My unorthodox life", la mia vita non ortodossa. È la storia di Julia Haart, una donna che è cresciuta in una comunità di ebrei ultra ortodossi a New York, e lì si è sposata come si fa appunto in queste comunità, molto giovane, e si è messa a fare i figli, e poi a un certo punto, di nascosto si è messa a lavorare, perché naturalmente le donne non possono lavorare, non possono guadagnare soldi, non possono avere una vita indipendente, e poi è scappata una volta scappata nel giro di sei, sette anni è salita a capo di una delle agenzie di moda più competitive e più di successo al mondo, e adesso fa la bella vita con i suoi figli, che quasi tutti sono anche loro andati via dalla comunità ultra ortodossa, ne ha ancora uno che è minorenne e che vive col suo ex marito. È affascinante, ripeto, come tutti i reality tv che io non amo guardare perché trovo terribilmente noiosi, anche perché di realtà hanno ben poco, però ieri ho cominciato a guardarlo e sono rimasta, come si dice attratta, siccome ogni episodio, molto intelligentemente, finiva con qualcosa che era sospeso, quindi volevo vedere come andava a finire, come andava avanti, iniziavo a vedere l'episodio successivo e prima che me ne rendesse conto ne avevo già guardato tre, quindi sono andata a letto tardissimo. No, dicevo, mi rendo conto che i reality tv non non sono vita reale, anche perché immaginatevi questi appartamenti newyorkesi super esclusivi, piscine, vanno in vacanza in elicottero, quindi una vita che a me è assolutamente sconosciuta, lontana, di cui non me ne frega niente, però è interessante, trovo affascinante avere delle notizie su questi mondi ortodossi, dove le donne non solo sono cittadine di serie B, diciamo che sono cittadini di serie Z, e di questi mondi qua, purtroppo sempre legati alla religione, ce ne sono ancora molti, non solo tra gli ebrei ma anche tra altre religioni, e mi fa naturalmente arrabbiare il fatto che a essere cittadine di serie Z poi sono sempre le femmine, e ancora non sono riuscita a capire che cos'è che c'hanno questi maschi, questi capi religiosi maschi contro le femmine, cos'è che fa tanta paura che noi abbiamo. E naturalmente mi rispondo, perchè noi abbiamo il potere della vita perchè volenti o nolenti noi facciamo i figli e loro no, e questo ce lo invidiano.
ENGLISH TRANSLATION
Last night, instead of going to bed, I started browsing what’s new on Netflix and before I knew it I had already seen three consecutive episodes of the new series "My unorthodox life". It's the story of Julia Haart, a woman who grew up in a community of ultra-Orthodox Jews in New York, and got married there as they do in these communities, very young, and started having children, and then at one point, she secretly start working, because of course women can't work, can't earn money, can't have an independent life, and then she ran away. Once she ran away within six, seven years she went up to head of one of the most competitive and...
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My unorthodox life su Netflix
https://www.netflix.com/it-en/title/81175724
TESTO TRASCRITTO (English translation below)
Ieri notte, anziché andare a letto mi son messa a guardare le novità su Netflix e prima che me ne rendessi conto mi ero già vista tre episodi di seguito della nuova serie "My unorthodox life", la mia vita non ortodossa. È la storia di Julia Haart, una donna che è cresciuta in una comunità di ebrei ultra ortodossi a New York, e lì si è sposata come si fa appunto in queste comunità, molto giovane, e si è messa a fare i figli, e poi a un certo punto, di nascosto si è messa a lavorare, perché naturalmente le donne non possono lavorare, non possono guadagnare soldi, non possono avere una vita indipendente, e poi è scappata una volta scappata nel giro di sei, sette anni è salita a capo di una delle agenzie di moda più competitive e più di successo al mondo, e adesso fa la bella vita con i suoi figli, che quasi tutti sono anche loro andati via dalla comunità ultra ortodossa, ne ha ancora uno che è minorenne e che vive col suo ex marito. È affascinante, ripeto, come tutti i reality tv che io non amo guardare perché trovo terribilmente noiosi, anche perché di realtà hanno ben poco, però ieri ho cominciato a guardarlo e sono rimasta, come si dice attratta, siccome ogni episodio, molto intelligentemente, finiva con qualcosa che era sospeso, quindi volevo vedere come andava a finire, come andava avanti, iniziavo a vedere l'episodio successivo e prima che me ne rendesse conto ne avevo già guardato tre, quindi sono andata a letto tardissimo. No, dicevo, mi rendo conto che i reality tv non non sono vita reale, anche perché immaginatevi questi appartamenti newyorkesi super esclusivi, piscine, vanno in vacanza in elicottero, quindi una vita che a me è assolutamente sconosciuta, lontana, di cui non me ne frega niente, però è interessante, trovo affascinante avere delle notizie su questi mondi ortodossi, dove le donne non solo sono cittadine di serie B, diciamo che sono cittadini di serie Z, e di questi mondi qua, purtroppo sempre legati alla religione, ce ne sono ancora molti, non solo tra gli ebrei ma anche tra altre religioni, e mi fa naturalmente arrabbiare il fatto che a essere cittadine di serie Z poi sono sempre le femmine, e ancora non sono riuscita a capire che cos'è che c'hanno questi maschi, questi capi religiosi maschi contro le femmine, cos'è che fa tanta paura che noi abbiamo. E naturalmente mi rispondo, perchè noi abbiamo il potere della vita perchè volenti o nolenti noi facciamo i figli e loro no, e questo ce lo invidiano.
ENGLISH TRANSLATION
Last night, instead of going to bed, I started browsing what’s new on Netflix and before I knew it I had already seen three consecutive episodes of the new series "My unorthodox life". It's the story of Julia Haart, a woman who grew up in a community of ultra-Orthodox Jews in New York, and got married there as they do in these communities, very young, and started having children, and then at one point, she secretly start working, because of course women can't work, can't earn money, can't have an independent life, and then she ran away. Once she ran away within six, seven years she went up to head of one of the most competitive and...



