A volte ci capita di passare attraverso delle porte molto spesse dotate di maniglione antipanico, però non ci rendiamo conto che quello che attraversiamo è limite di un compartimento e che quella porta potrebbe salvare la vita a qualcuno, un giorno. Queste porte si chiamano porte tagliafuoco e di solito sono REI, che significa che Resistenza, Ermeticità e costituiscono un isolamento. Conoscerne le caratteristiche potrebbe addirittura salvarci la vita un giorno. Iniziamo col dire che una porta tagliafuoco ha la possibilità di isolare le fiamme in caso di incendio. Viene dunque usata come parte di un sistema di protezione passiva, per ridurre la diffusione di fiamme o di fumo tra compartimenti e per assicurare un'uscita sicura da un edificio. La logica del compartimento anticendio è quella del dividit et impera romano, rapportata al fuoco. Se io separo le zone di un edificio come un compartimento di una nave, posso limitare il movimento del fuoco. La porta tagliafuoco è un elemento fondamentale della compartimentazione. Le porte tagliafuoco non sono necessariamente immuni dalla combustione. È accettabile che porzioni della porta possano essere distrutte dalla combustione durante l'esposizione al fuoco fin tanto che la struttura rispetta a determinati criteri di test. L'obiettivo di una porta tagliafuoco è di rallentare la propagazione del fuoco da un comparto ad un altro per un limitato periodo di tempo, durante il quale gli occupanti devono uscire dall'edificio o per il tempo in cui i meccanismi antincendio automatici o manuali vengono attivati per limitare la diffusione delle fiamme. Tutti i componenti debbono aderire alle richieste della certificazione del prodotto. Molte porte tagliafuoco sono disegnate per essere tenute chiuse tutto il tempo. Alcune sono disegnate per essere aperte durante le normali circostanze, e chiuse automaticamente durante un incendio. Qualunque metodo sia in uso, il movimento della porta non dovrebbe mai essere bloccato da un chiudiporta o altro ostacolo. Esiste un sigillo per l'intumescenza e l'antifumo e deve essere verificato di routine e allo stesso modo la chiusura e il bloccaggio della porta. Alcune porte tagliafuoco sono tenute aperte con un elettromagnete, che può essere collegato ad un sistema di allarme antincendio. Se il sistema elettrico cade o se si attiva l'allarme antincendio, il blocco magnetico della porta viene disattivato e la porta si chiude automaticamente. In pratica: - con il simbolo REI (seguito da un numero n) si identifica un elemento costruttivo che conserva per un tempo determinato la resistenza meccanica, la tenuta alle fiamme e ai gas caldi, l'isolamento termico; - esistono anche le porte non REI ma solo con il simbolo RE (seguito da un numero) e rappresentano una porta che rispetto alle REI non mantiene l'isolamento termico; - esistono anche le porte con solo il simbolo R (seguito da un numero) che garantiscono unicamente che la porta conservi la resistenza meccanica. Il numero dopo le lettere indica il tempo, in minuti, durante il quale quella caratteristica è garantita. Quindi le porte tagliafuoco certificate sono testate per fronteggiare un fuoco per un periodo specifico di tempo. Esistono porte tagliafuoco certificate REI per 30, 60, 90, 120 e 180 minuti. Quelle più diffuse sono le REI 120 che resistono meccanicamente, sono ermetiche e isolano termicamente per 120 minuti. Per chi è interessato, nell'A2C ci sono tecnici abilitati alla prevenzione incendi che possono dare supporto nel dimensionamento delle porte REI e per la gestione delle emergenze.
Per richieste preventivi, scrivere a: [email protected]
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