Conoscere le informazioni minime per prevenire ed eventualmente gestire un incendio è indispensabile. Già nel 6 d.C. Cesare Augusto istituì i Vigiles per proteggere Roma dagli incendi, che all'epoca erano molto frequenti. Per la cronaca i 7000 Vigiles per spegnere gli incendi avevano i siphones, una sorta di idranti con le tubature in cuoio. La prevenzione incendi è un'attività finalizza a prevenire il rischio di sviluppo di incendi. Non è rivolta non solo ai luoghi di lavoro, dov'è sempre obbligatoria una valutazione, ma anche per tutti i luoghi dove ci sono persone; ad esempio ci sono prescrizioni sia per gli edifici e sia per i parcheggi interni di auto. Statisticamente le cause più comuni di un incendio sono: - gli impianti elettrici difettosi o sovraccarichi - l'uso scorretto dei camini o delle stufe elettriche - il cattivo uso delle fiamme, ad esempio in cucina - i mozziconi accesi di sigarette - l'ostruzione della ventilazione di apparecchi elettrici La prevenzione incendi vuole ridurre al minimo il rischio che l'incendio avvenga. Come si fa? Concettualmente il rischio è la probabilità, per l'entità del danno. Quindi per far diminuire il rischio incendi o si abbassa la probabilità, tramite la prevenzione o si abbassa il danno, attraverso la protezione. Quindi per prevenire occorre avere tutti gli impianti sotto controllo, ed in particolare gli impianti elettrici devono evitare cortocircuiti, contatti lenti, surriscaldamenti dei cavi. Deve esserci la messa a terra. Infine per quanto possibile occorre usare materiali e strutture incombustibili. Per quanto riguarda la protezione, può essere PASSIVA o ATTIVA. Quella passiva non richiede l'intervento dell'uomo e può essere costituita da: - Barriere antincendio: come ad esempio, muri tagliafuoco o compartimentazione. - Sistemi di ventilazione. - Vie d'uscita efficaci. La protezione attiva può essere costituita da: - Rete idrica antincendi. - Estintori. - Impianti di rilevazione e spegnimento automatici. - Evacuatori di fumi e calore. - Dispositivi di segnalazione ed allarme. Tutto questo abbassa il rischio o prevenendolo, oppure reagendo all'incendio e abbassando il danno. Ci sono 4 possibili sorgenti di innesco: - Accensione diretta: una scintilla, ad esempio, entra in contatto con un materiale combustibile in presenza di ossigeno. - Accensione indiretta: avviene per convezione, conduzione e irraggiamento termico di una fonte di calore. - Attrito: avviene per sfregamento di due materiali. - Autocombustione o riscaldamento spontaneo (reazioni chimiche, processi di ossidazione). Ci sono fondamentalmente tre metodi per spegnere un incendio: - ESAURIMENTO DEL COMBUSTIBILE; - SOFFOCAMENTO; - RAFFREDDAMENTO. La cosa fondamentale è avere sempre un PIANO DI EMERGENZA (comprensivo di piano di evacuazione). In questo modo in caso di incendio, anche una persona che non conosce il luogo, può evitare di andare nel panico e quindi può mantenersi lucida e salvarsi. Contrariamente a quanto si pensa in questi casi il pericolo maggiore non è il fuoco, ma il fumo, che non solo disorienta ma non fa respirare. La prevenzioni incendi è una materia molto vasta che raccoglie un vasto elenco di prescrizioni. Il corpo dei Vigili del Fuoco, ha realizzato un elenco di persone qualificate a occuparsi di prevenzioni incendi. In caso di dubbi è consigliabile rivolgersi a questo personale. Per chi è interessato, nell'A2C ci sono tecnici abilitati alla prevenzione incendi che possono dare supporto in questo ambito.
Per richieste preventivi, scrivere a: [email protected]
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