Show notes
Mi invento le grandi pulizie degli armadietti della cucina per avere la scusa di dedicare tutta la mattina alla nuova stagione di un podcast che mi tiene incatenata all'ascolto. Una storia super avvincente! Ed è una di quelle pochissime volte che il viaggio nel tempo non diventa noioso e mantiene una sua logica. Aiuta anche il fatto che i personaggi sono ridotti al minimo. Una chicca. Fantastico. Full immersion! Non conosco le voci di chi recitava la versione originale, cilena, ma in quella in inglese recitano Julianne Moore e Oscar Isaac. Grandi! SO già che tornerò ad ascoltarmi tutta la prima stagione, per nostalgia e perché coi viaggi nel tempo ad un secondo ascolto si apprezzano gli avvenimenti in modo diverso. [link in fondo all apagina]
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Comincio col dire che non mi piace fare le pulizie, però ogni tanto bisogna farle. Non parlo delle pulizie normali, parlo di quelle che svuoti tutti gli armadietti, metti tutte le cose sul tavolo, pulisci benissimo dentro l'armadietto, poi prendi tutte le cose in mano, le guardi, guardi la scadenza, butti quelle scadute, quelle che non ti ricordi nemmeno più che cosa fossero, ecc.
Ecco, oggi mi sono immersa in una di queste pulizie per un motivo particolare, perché mi serviva un alibi, una scusa per ascoltare una dopo l'altra tutte le puntate di un podcast che mi ha legato alla sedia quando ho sentito la prima stagione e oggi ho iniziato ad ascoltare la seconda stagione. Non ho iniziato, ho iniziato e anche finito, però mi sembrava brutto, anche perché non non ci riesco a sedermi da una parte e mettermi ad ascoltare il podcast senza fare niente.
Non sto benissimo, quindi sono un po' debole, non avevo voglia di fare chilometri per ascoltarlo mentre cammino è giorno, quindi non posso andare a dormire, di solito ascolto il podcast a letto, comunque mi sono messa a fare le grandi pulizie degli armadietti della cucina e questo per colpa di Case 63, caso 63, che è la seconda stagione di un podcast fantastico, scritto originariamente da uno scrittore cileno, Julio Rojas, sicuramente avrò pronunciato malissimo il nome, anche nella versione originale in cileno, in spagnolo, si intitola "Caso 63", penso che si pronunci così.
Comunque è un podcast che mi ha preso tantissimo, che mi è piaciuto tantissimo e che riesce a declinare in modo per niente banale il tema del viaggio nel tempo. L'abbiamo letto 20.000 volte e sentito 20.000 volte, si viaggia nel tempo avanti e indietro, se avete visto "Le 12 scimmie". Ecco, questa è la prima volta che un racconto veramente riesce a catturarmi e a non perdermi nemmeno per un minuto. Tutti gli episodi del podcast durano pochissimo, durano un quarto d'ora, ma veramente c'è tantissimo da raccontare. Per grosse linee è la storia di Peter Roiter che arriva, si trova in questo manicomio e dice di essere un viaggiatore del tempo che viene dal 2062. Non vi dico niente non voglio rovinarvi tutte le sorprese. Nella versione inglese gli attori principali sono Julianne Moore e Oscar Isaac. E una delle cose che fa funzionare molto bene questo podcast è che ci sono pochissimi personaggi, quindi non si perde il filo. Ascoltatelo.
TRANSLATION
I start by saying that I don't like cleaning, however, it needs to be done every now and then. I'm not talking about the normal cleaning, I'm talking about the ones that you empty all the cabinets, put all the things on the table, clean well inside the cabinet, then you take all the things in your hand, look at them, look at the expiration date, throw away the expired ones, the ones you don't even remember what they were anymore, etc.
Here, today I plunged into one of these cleanings for a particular reason, because I needed an alibi, an excuse to listen one after another to all the episodes of a podcast that tied me to my chair when I heard the first season and today I...
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Comincio col dire che non mi piace fare le pulizie, però ogni tanto bisogna farle. Non parlo delle pulizie normali, parlo di quelle che svuoti tutti gli armadietti, metti tutte le cose sul tavolo, pulisci benissimo dentro l'armadietto, poi prendi tutte le cose in mano, le guardi, guardi la scadenza, butti quelle scadute, quelle che non ti ricordi nemmeno più che cosa fossero, ecc.
Ecco, oggi mi sono immersa in una di queste pulizie per un motivo particolare, perché mi serviva un alibi, una scusa per ascoltare una dopo l'altra tutte le puntate di un podcast che mi ha legato alla sedia quando ho sentito la prima stagione e oggi ho iniziato ad ascoltare la seconda stagione. Non ho iniziato, ho iniziato e anche finito, però mi sembrava brutto, anche perché non non ci riesco a sedermi da una parte e mettermi ad ascoltare il podcast senza fare niente.
Non sto benissimo, quindi sono un po' debole, non avevo voglia di fare chilometri per ascoltarlo mentre cammino è giorno, quindi non posso andare a dormire, di solito ascolto il podcast a letto, comunque mi sono messa a fare le grandi pulizie degli armadietti della cucina e questo per colpa di Case 63, caso 63, che è la seconda stagione di un podcast fantastico, scritto originariamente da uno scrittore cileno, Julio Rojas, sicuramente avrò pronunciato malissimo il nome, anche nella versione originale in cileno, in spagnolo, si intitola "Caso 63", penso che si pronunci così.
Comunque è un podcast che mi ha preso tantissimo, che mi è piaciuto tantissimo e che riesce a declinare in modo per niente banale il tema del viaggio nel tempo. L'abbiamo letto 20.000 volte e sentito 20.000 volte, si viaggia nel tempo avanti e indietro, se avete visto "Le 12 scimmie". Ecco, questa è la prima volta che un racconto veramente riesce a catturarmi e a non perdermi nemmeno per un minuto. Tutti gli episodi del podcast durano pochissimo, durano un quarto d'ora, ma veramente c'è tantissimo da raccontare. Per grosse linee è la storia di Peter Roiter che arriva, si trova in questo manicomio e dice di essere un viaggiatore del tempo che viene dal 2062. Non vi dico niente non voglio rovinarvi tutte le sorprese. Nella versione inglese gli attori principali sono Julianne Moore e Oscar Isaac. E una delle cose che fa funzionare molto bene questo podcast è che ci sono pochissimi personaggi, quindi non si perde il filo. Ascoltatelo.
TRANSLATION
I start by saying that I don't like cleaning, however, it needs to be done every now and then. I'm not talking about the normal cleaning, I'm talking about the ones that you empty all the cabinets, put all the things on the table, clean well inside the cabinet, then you take all the things in your hand, look at them, look at the expiration date, throw away the expired ones, the ones you don't even remember what they were anymore, etc.
Here, today I plunged into one of these cleanings for a particular reason, because I needed an alibi, an excuse to listen one after another to all the episodes of a podcast that tied me to my chair when I heard the first season and today I...



