Show notes
Vi regalo l'idea per un bar che a me piacerebbe molto (e andrei sicuramente a visitarlo) se ci fosse!
TRASCRIZIONE [Eng translation below]
Quando abitavo a Melbourne, per circa un mese, un mese e mezzo, nel mio quartiere, Thornbury, aveva aperto un bar che praticamente era stato allestito in fretta e furia all'interno di un garage ed era molto semplice, c'era il bancone dove si poteva ordinare da bere, e poi lungo tutte le pareti c'erano dei tavoli, attaccati al muro con gli sgabelli alti, o meglio non sgabelli erano un'altra cosa che adesso vi dirò cos'era, poi in ogni postazione c'era uno schermo, come lo schermo di un televisore, e questo posto era un posto dedicato ai ciclisti.
Infatti, profittando della controtendenza sia stagionale che temporale, infatti a giugno a Melbourne è inverno, è pieno inverno, aveva messo anzichè degli sgabelli, delle biciclette, cyclette, quelle che ci sono in palestra con cui si può pedalare senza andare da nessuna parte, e questo posto faceva vedere unicamente nei televisori le fasi del Giro di Francia, quando era in diretta lo faceva vedere in diretta, quando corrispondeva al all'ora in cui era aperto, altrimenti faceva vedere delle registrazioni.
Io ci sono andata una volta e devo dire che era un'esperienza molto bella, soprattutto quando ci si andava di notte, perché rimaneva aperto fino a tardi, a vedere anche il tipo di persone che ci vanno.
Mi è venuto in mente questo bar, che poi penso abbia chiuso subito dopo la fine del Giro, anzi del Tour, se mi sentono gli appassionati di ciclismo mi bacchettano sulla testa, mi è venuto in mente un altro tipo di locale che si potrebbe aprire, quindi vi do l'idea poi se qualcuno lo fa ve lo faccia sapere, cioè usare quei video che, ce ne sono diversi su youtube, virtual walks. Praticamente una persona si mette una GoPro camera in testa e poi cammina per ore, 1 ora o 2 ore quello che vuoi, attraverso le strade di diverse città, diversi paesaggi.
Io al momento ne sto seguendo uno che si chiama Virtual Japan e ci sono queste passeggiate, sia di giorno che di notte, attraverso le strade di Tokyo. Niente di che, semplicemente una persona che cammina e quindi noi seguiamo allo stesso passo questa persona che cammina.
Ecco, prendete un garage, metteteci delle postazioni anziché le biciclette, mettete dei tapirulan, e poi mettete dei piccoli schermi dove farete vedere, ognuno si può cercare poi in un menù se vuole passeggiare a Tokyo, a New York, a Milano o nel deserto.
Secondo me è una cosa che funzionerebbe perché unirebbe la curiosità di vedere posti che non si conoscono al dilettevole, magari ispira anche qualche scrittrice che vuole ambientare lì una sua avventura o un suo romanzo. Eh, che ne dite?
TRANSLATION
When I lived in Melbourne, for about a month, a month and a half, in my neighborhood, Thornbury, someone opened a bar that was basically hastily set up inside a garage and it was very simple, there was the counter where you could order drinks, and then all along the walls there were benches, attached to the wall, with high stools, or rather not stools, they were another thing that I will now tell you what it was, then at each station there was a screen, like a television screen, and this place was a place dedicated to cyclists.
In fact, taking advantage of the countertrend both seasonally and temporally, in fact in June in Melbourne it's winter, it's the middle of winter, they put instead of stools, bicycles, exercise bikes, the kind that are in the gym with which you can pedal without going anywhere, and this place was only showing on the televisions the stages of the Tour de France, when it was live it was showing it live, when it corresponded to the time it was open, otherwise it was showing recordings.
TRASCRIZIONE [Eng translation below]
Quando abitavo a Melbourne, per circa un mese, un mese e mezzo, nel mio quartiere, Thornbury, aveva aperto un bar che praticamente era stato allestito in fretta e furia all'interno di un garage ed era molto semplice, c'era il bancone dove si poteva ordinare da bere, e poi lungo tutte le pareti c'erano dei tavoli, attaccati al muro con gli sgabelli alti, o meglio non sgabelli erano un'altra cosa che adesso vi dirò cos'era, poi in ogni postazione c'era uno schermo, come lo schermo di un televisore, e questo posto era un posto dedicato ai ciclisti.
Infatti, profittando della controtendenza sia stagionale che temporale, infatti a giugno a Melbourne è inverno, è pieno inverno, aveva messo anzichè degli sgabelli, delle biciclette, cyclette, quelle che ci sono in palestra con cui si può pedalare senza andare da nessuna parte, e questo posto faceva vedere unicamente nei televisori le fasi del Giro di Francia, quando era in diretta lo faceva vedere in diretta, quando corrispondeva al all'ora in cui era aperto, altrimenti faceva vedere delle registrazioni.
Io ci sono andata una volta e devo dire che era un'esperienza molto bella, soprattutto quando ci si andava di notte, perché rimaneva aperto fino a tardi, a vedere anche il tipo di persone che ci vanno.
Mi è venuto in mente questo bar, che poi penso abbia chiuso subito dopo la fine del Giro, anzi del Tour, se mi sentono gli appassionati di ciclismo mi bacchettano sulla testa, mi è venuto in mente un altro tipo di locale che si potrebbe aprire, quindi vi do l'idea poi se qualcuno lo fa ve lo faccia sapere, cioè usare quei video che, ce ne sono diversi su youtube, virtual walks. Praticamente una persona si mette una GoPro camera in testa e poi cammina per ore, 1 ora o 2 ore quello che vuoi, attraverso le strade di diverse città, diversi paesaggi.
Io al momento ne sto seguendo uno che si chiama Virtual Japan e ci sono queste passeggiate, sia di giorno che di notte, attraverso le strade di Tokyo. Niente di che, semplicemente una persona che cammina e quindi noi seguiamo allo stesso passo questa persona che cammina.
Ecco, prendete un garage, metteteci delle postazioni anziché le biciclette, mettete dei tapirulan, e poi mettete dei piccoli schermi dove farete vedere, ognuno si può cercare poi in un menù se vuole passeggiare a Tokyo, a New York, a Milano o nel deserto.
Secondo me è una cosa che funzionerebbe perché unirebbe la curiosità di vedere posti che non si conoscono al dilettevole, magari ispira anche qualche scrittrice che vuole ambientare lì una sua avventura o un suo romanzo. Eh, che ne dite?
TRANSLATION
When I lived in Melbourne, for about a month, a month and a half, in my neighborhood, Thornbury, someone opened a bar that was basically hastily set up inside a garage and it was very simple, there was the counter where you could order drinks, and then all along the walls there were benches, attached to the wall, with high stools, or rather not stools, they were another thing that I will now tell you what it was, then at each station there was a screen, like a television screen, and this place was a place dedicated to cyclists.
In fact, taking advantage of the countertrend both seasonally and temporally, in fact in June in Melbourne it's winter, it's the middle of winter, they put instead of stools, bicycles, exercise bikes, the kind that are in the gym with which you can pedal without going anywhere, and this place was only showing on the televisions the stages of the Tour de France, when it was live it was showing it live, when it corresponded to the time it was open, otherwise it was showing recordings.



