3' Grezzi di Cristina Marras
3' Grezzi di Cristina Marras
M. Cristina Marras
3' grezzi Ep. 503 Quando il bambino piange
3 minutes Posted May 18, 2023 at 8:30 am.
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Se dovessimo giudicare le americanate tipo il 'pianto controllato' dal livello di equilibrio della società americana, direi che la risposta sia molto semplice. Eppure da neomamma priva della rete naturale di donne attorno, a me il dubbio venne.

TRASCRIZIONE [ENG translation below]

Ascoltando un podcast sulla vita dei gorilla, mi sono ricordata di un episodio di quando mio figlio era molto piccolo. Il fatto dei gorilla è questo: i gorilla hanno una gestazione di otto mesi e mezzo, quindi molto, molto vicino alla gestazione delle donne e degli esseri umani e stanno, dormono insieme al bambino, il gorillino, se lo tengono attaccato, ora non so se lo allattino, comunque fino ai tre anni se lo tengono sempre attaccato addosso.

Questo mi ha ricordato un episodio appunto che è successo quando mio figlio era molto piccolo, quando io... mio figlio nati in Australia, io ero sola con mio marito, non c'era una mamma, una nonna, una zia, neanche amiche che avessero figli piccoli, quindi ero un po' abbandonata a me stessa per quanto riguarda le rassicurazioni e le diverse teorie su come, cosa fare quando c'è un neonato a casa, e mio figlio piangeva, quindi la notte che facevo, lo prendevo in braccio.

Ora in Australia c' questa scuola di pensiero, che è una scuola di pensiero americana, quella del controlled crying, cioè il il pianto controllato che dice: quando il bambino piange e tu vai lo e prendi in braccio, lo stai abituando al fatto che piangere è un modo per chiamarti e per farti arrivare, quindi se vuoi che smetta di piangere, soprattutto la notte quando si sveglia, tu non andare e il bambino imparerà a riaddormentarsi da solo e risolvere tutti i problemi tuoi.

La cosa a me non mi aveva convinto molto, infatti non avevo neanche provato a farlo perché non mi sembrava una cosa naturale, anche perché, provate voi ad addormentarvi quando c'è il bambino che piange.

E quindi, visto che sono una persona un po' precisina, mi misi a fare le mie ricerche e, come vuole il caso, proprio in quei giorni a Melbourne c'era una conferenza, non mi ricordo su che cosa fosse, sull'infanzia, sulla psico, forse era sulla psicologia, comunque c'era l'intervento di un luminare che avrebbe parlato anche del controlled crying, quindi io mi precipito a questa conferenza e praticamente questo signore aveva detto, ma ma voi siete matti, ma lo sapete che i gorilla, le scimmie si tengono i bambini e vanno a tranquillizzarli quando piangono? Ma ma voi siete matti? Ma lasciate stare queste cose che sono delle americanate!

La cosa mi piacque tantissimo, tanto che alla fine della conferenza andai a parlare con il luminare, gli raccontai che io sono una neomamma, ero in forse se adottare o meno questo approccio, e lui ha detto, una mamma italiana? Ma lei è matta? Ma vada si prende il figlio e se la abbracci e lo consoli che l'unica cosa che sta insegnando al bambino, quando non va e lui piange, è che piangi quanto ti pare non c'è nessuno che viene a salvarti, non c'è nessuno che è qua con te, sei solo al mondo. Faccia quello che le dice il suo cuore di mamma che va bene così.
Ed è andata bene così.

TRANSLATION
Listening to a podcast about the lives of gorillas, I remembered an incident from when my son was very young. The thing about the gorillas is this: gorillas have a gestation of eight and a half months, so very, very close to the gestation of women and humans and they stay, they sleep together with the baby, the baby gorilla, they keep it attached, now I don't know if they breastfeed it, however until they are three years old they always keep it attached on them.

This reminded me of an episode that happened when my son was very young, when I... my son was born in Australia, I was alone with my husband, there was no mother, grandmother, aunt, not even friends who had young children, so I was kind of left to myself as far as reassurances...