Show notes
Un granello di sabbia nell'ingranaggio che organizza le mie mattine. Cosa succede se mi sveglio tardi, o comunque più tardi del solito. E noto solo adesso che in italiano non esiste una parola per 'oversleep', svegliarsi più tardi di quanto non si volesse. Interessante!
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Certe mattine, la maggior parte delle mattine, mi alzo e tutte le cose che succedono nella prima parte della mattina si susseguono come in un orologio svizzero, quelli super precisi, senza che nemmeno io ci pensi.
Mi alzo a una certa ora la mattina, solitamente molto presto, e faccio tutte le mie cose, registro i 3 minuti grezzi, li metto poi on line, faccio le varie traduzioni dei 3 minuti grezzi e mi ritrovo ad aver fatto i miei compiti giornalieri a un'ora decente della mattina, così che poi posso iniziare a fare le altre cose, gli altri lavori, andare agli appuntamenti.
Ecco, non oggi. Oggi è successo che ho aperto gli occhi la mattina e poi, più o meno inspiegabilmente, mi sono riaddormentata e quando mi sono svegliata ero un coniglio davanti ai fari accesi di una macchina in una notte di tempesta in un bosco. Non perché avessi paura, ma perché mi sono resa conto di aver dormito troppo, evidentemente il mio corpo ne aveva bisogno, se mi sono addormentata, evidentemente era così. Però mi ha un po', senza un po', mi ha molto scombussolato il ritmo della giornata e ancora sto facendo fatica a recuperare perché mi vengono in mente 20.000 cose da fare e cerco di creare una priorità mentalmente però inizio una cosa, la lascio a metà, poi torno indietro a farla, mentre mi sposto da una stanza all'altra vedo qualcos'altro che avrei dovuto fare. E tutto questo mentre in mente - in the back of my mind - quindi sempre come una un tarlo che mi frulla nella mente, c'è il pensiero che devo buttar fuori, in senso buono, nel senso simpatico con tanto affetto, buttar fuori i miei 3 minuti grezzi che mi piace pubblicare sempre e comunque la mattina, prima li pubblico meglio mi sento, anche perché così li ho fatti e sono li.
Anche il processo di creazione di questo mini podcast giornaliero, di solito non provo nessuna fatica a saltare fuori con nuovi argomenti che... Non ci penso mai durante la notte perché, ne ho gi parlato, se penso a qualcosa durante la notte, qualcosa che voglio scrivere, poi mi vengono in mente cose fantastiche che dimentico inspiegabilmente la mattina, anche se sono cose che dico, ma questa manco la scrivo, una cosa così ovvia non la dimenticherò mai in vita mia, invece poi la dimentico sempre, quindi mi butto veramente senza paracadute ogni mattina a parlare delle cose che mi vengono in mente.
Questa mattina ho procrastinato anche perché non avevo assolutamente idea di cosa parlare. Volevo parlare dei bruchi, non so perché poi ho cambiato idea. Meno male, mancano 2 secondi alla fine di questi 3 minuti grezzi. Oggi ve li prendete come vengono, eh?
TRANSLATION
Some mornings, most mornings, I get up and all the things that happen in the first part of the morning go by like a Swiss watch, the super precise ones, without me even thinking about it.
I get up at a certain time in the morning, usually very early, and I do all my stuff, record the 3-minute roughs, then put them online, do the various translations of the 3-minute roughs, and I end up having done my daily homework at a decent time in the morning, so that then I can start doing the other things, the other jobs, going to appointments.
Well, not today. What happened today was that I opened my eyes in the morning and then, more or less inexplicably, went back to sleep and when I woke up I was a rabbit in front of the bright headlights of a car on a stormy night in a forest. Not because I was afraid, but because I realised that I had overslept, evidently my body needed it, if I fell asleep, evidently I did. It has kind of, without a little bit, messed up my rhythm of the...
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Certe mattine, la maggior parte delle mattine, mi alzo e tutte le cose che succedono nella prima parte della mattina si susseguono come in un orologio svizzero, quelli super precisi, senza che nemmeno io ci pensi.
Mi alzo a una certa ora la mattina, solitamente molto presto, e faccio tutte le mie cose, registro i 3 minuti grezzi, li metto poi on line, faccio le varie traduzioni dei 3 minuti grezzi e mi ritrovo ad aver fatto i miei compiti giornalieri a un'ora decente della mattina, così che poi posso iniziare a fare le altre cose, gli altri lavori, andare agli appuntamenti.
Ecco, non oggi. Oggi è successo che ho aperto gli occhi la mattina e poi, più o meno inspiegabilmente, mi sono riaddormentata e quando mi sono svegliata ero un coniglio davanti ai fari accesi di una macchina in una notte di tempesta in un bosco. Non perché avessi paura, ma perché mi sono resa conto di aver dormito troppo, evidentemente il mio corpo ne aveva bisogno, se mi sono addormentata, evidentemente era così. Però mi ha un po', senza un po', mi ha molto scombussolato il ritmo della giornata e ancora sto facendo fatica a recuperare perché mi vengono in mente 20.000 cose da fare e cerco di creare una priorità mentalmente però inizio una cosa, la lascio a metà, poi torno indietro a farla, mentre mi sposto da una stanza all'altra vedo qualcos'altro che avrei dovuto fare. E tutto questo mentre in mente - in the back of my mind - quindi sempre come una un tarlo che mi frulla nella mente, c'è il pensiero che devo buttar fuori, in senso buono, nel senso simpatico con tanto affetto, buttar fuori i miei 3 minuti grezzi che mi piace pubblicare sempre e comunque la mattina, prima li pubblico meglio mi sento, anche perché così li ho fatti e sono li.
Anche il processo di creazione di questo mini podcast giornaliero, di solito non provo nessuna fatica a saltare fuori con nuovi argomenti che... Non ci penso mai durante la notte perché, ne ho gi parlato, se penso a qualcosa durante la notte, qualcosa che voglio scrivere, poi mi vengono in mente cose fantastiche che dimentico inspiegabilmente la mattina, anche se sono cose che dico, ma questa manco la scrivo, una cosa così ovvia non la dimenticherò mai in vita mia, invece poi la dimentico sempre, quindi mi butto veramente senza paracadute ogni mattina a parlare delle cose che mi vengono in mente.
Questa mattina ho procrastinato anche perché non avevo assolutamente idea di cosa parlare. Volevo parlare dei bruchi, non so perché poi ho cambiato idea. Meno male, mancano 2 secondi alla fine di questi 3 minuti grezzi. Oggi ve li prendete come vengono, eh?
TRANSLATION
Some mornings, most mornings, I get up and all the things that happen in the first part of the morning go by like a Swiss watch, the super precise ones, without me even thinking about it.
I get up at a certain time in the morning, usually very early, and I do all my stuff, record the 3-minute roughs, then put them online, do the various translations of the 3-minute roughs, and I end up having done my daily homework at a decent time in the morning, so that then I can start doing the other things, the other jobs, going to appointments.
Well, not today. What happened today was that I opened my eyes in the morning and then, more or less inexplicably, went back to sleep and when I woke up I was a rabbit in front of the bright headlights of a car on a stormy night in a forest. Not because I was afraid, but because I realised that I had overslept, evidently my body needed it, if I fell asleep, evidently I did. It has kind of, without a little bit, messed up my rhythm of the...



