3' Grezzi di Cristina Marras
3' Grezzi di Cristina Marras
M. Cristina Marras
3' grezzi Ep. 449 Nostalgia dei pinguini
3 minutes Posted Mar 25, 2023 at 8:41 am.
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Come due anziani turisti che viaggiano presi per mano, macchina fotografica appesa al collo, sguardo un po' stanco e un po' incredulo. Una grande nostalgia. A trasmetterla sono due pinguini. I link li trovate in fondo alla pagina, dopo la trascrizione e dopo la traduzione in inglese.

TRASCRIZIONE [ENG translation below]
C'è qualcosa di incredibilmente buffo, ma anche tenero a guardare i pinguini che si muovono, soprattutto i pinguini imperiali con il loro bel pancione che avanzano coccolati in queste distese di ghiaccio.

Forse è proprio per questa caratteristica che Willy Puchner ha scelto proprio i pinguini per il suo libro "Die Sehnsucht der Pinguine", la nostalgia dei pinguini, un libro a cui sono molto legata e che mi porto dietro da molti anni.

Il libro è un libro illustrato, di un autore tedesco, come avrete capito dal titolo e dal nome, però non c'è bisogno di capire il tedesco per capire tutta la nostalgia che traspare da queste, da queste fotografie. Cosa ha fatto Willy Puchner? Si è costruito due pinguini in grandezza naturale, quindi due pinguini imperiali, Joe e Sally. Jo è alto, più o meno un metro e mezzo e pesa cinque chili e mezzo e Sally è un po più piccola, un po più bassa, alta un metro e dieci e pesa cinque kg. E questi pinguini, appunto, che sono in grandezza naturale, se li è portati in giro per il mondo, attraversato un sacco di paesi New York, Sydney, Pechino, Tokyo, Parigi.

E cosa fa? Mette in posa questi due pinguini come se fossero due due turisti. Uno di loro, Joe, ha una macchina, una vecchia macchina fotografica appesa al collo e l'impressione che dà è veramente incredibilmente toccante. Vedere le fotografie di questi pinguini che a volte si mettono in posa proprio come fanno le persone davanti, che ne so, alla Torre Eiffel, oppure a volte sono seduti su un autobus, o a volte non si vedono direttamente, ma si intravede il loro riflesso in un vetro, in una vetrina, in uno specchio o in uno specchio d'acqua.

Danno un senso di incredibile nostalgia, infatti il titolo è azzeccatissimo, e anche un po di tristezza, perché veramente fanno venire in mente quelle coppie che sicuramente avremo incontrato un sacco di volte in giro, signori anziani che fanno questi viaggi, che ormai si sono già raccontati tutto perché i pinguini non parlano, sono dei pupazzi, sono delle delle statue di un materiale plastico. Infatti Willy Puchner racconta anche come se li portati dietro, a volte li dovevoa anche spedire per farli arrivare alle diverse destinazioni.

È un libro molto delicato, uno di quei libri che ti porta a fermarti e a riflettere e anche, perché no, a sognare. Io, ispirata da questo libro, per un periodo, mentre viaggiavo, mi portavo dietro un piccolo dinosauro di plastica e mi divertivo tantissimo a fotografare il dinosauro di plastica appoggiato sul finestrino dell'aereo e l'effetto era veramente molto straniante.

Vi metto i link di questo libro nelle note del programma, che vale la pena dargli un'occhiata.



TRANSLATION
There is something incredibly funny, but also tender about watching the penguins go about their business, especially the emperor penguins with their cute little bellies that cuddle forward in these expanses of ice.

Perhaps it is precisely because of this characteristic that Willy Puchner chose penguins for his book "Die Sehnsucht der Pinguine," the nostalgia of penguins, a book to which I am very attached and which I have carried with me for many years.

The book is a picture book, by a German author, as you may have guessed from the title and the name, however, you don't need to understand German to understand all the nostalgia that shines through these, these photographs. What did Willy Puchner do? He built himself two life-size penguins, so two imperial penguins, Joe and Sally . Jo is tall, about five feet tall and weighs five and a...