Show notes
Eh no, mi dispiace commessa di Zara, ma finché continuerai a fare quel mestiere non potrai mai aspirare ad essere una nomade digitale! Ma qual è l'elemento indispensabile per diventare nomadi digitali?
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Ho un'amica inglese che si è trasferita da poco, prima abitava in un casolare in Umbria e adesso si è trasferita a Palermo, e lavora per una ONG che sta in Olanda. Ogni tanto va in Olanda per parlare e fare degli incontri, però fondamentalmente lei abita e vive a Palermo, dove sta bene perché il clima è ottimo, la città meravigliosa, ancora non sono riuscita ad andare a trovarla, però presto verrò a trovarti. Perché parlo della mia amica inglese? Perché lei è una nomade digitale. I nomadi digitali sono le persone che hanno la fortuna di fare un lavoro che possono fare a distanza, e che quindi possono lavorare per un'azienda, una società che paga bene, in un Paese dove il costo della vita è molto alto, e però non fanno questo lavoro abitando, vivendo in un Paese dove il costo della vita è molto più basso, ecco appunto il rapporto tra Olanda e Italia.
L'italia si sta affacciando diciamo dopo il Covip, dopo il lock down, al concetto di lavoro svolto da lontano in remoto. Lo chiamano in modo diverso, anche se poi c'è un bel po' di confusione, ad esempio la differenza tra smart working, che sarebbe lavoro intelligente e lavoro fatto da casa: non tutto il lavoro svolto da casa intelligente, anzi, spesso è un lavoro stupidissimo, fatto male, organizzato ancora peggio.
Però oggi volevo parlare brevemente del nomadismo digitale perché sta diventando sempre più un sogno nel cassetto di molti quello di poter fare un lavoro appunto da una spiaggia della Sardegna mentre si guadagnano i soldi, dollari americani molto pesanti e molto fruttuosi.
La cosa più importante per diventare un nomade digitale è conoscere un mestiere che si presti al nomadismo digitale. Chiaro che se faccio la commessa da Zara devo andare al negozio di Zara ogni mattina perché non posso certamente farlo da remoto. Quindi se ci sono persone in ascolto che vogliono diventare nomadi digitali, consiglio fortemente di imparare un mestiere che si può fare da remoto. E poi altro elemento fondamentale per poter essere un nomade digitale è vivere in un posto dove c'è un'ottima connessione internet.
E qui vabbè, vi inviterei sicuramente a fare un pensierino per la Sardegna per sede del vostro nomadismo digitale, perché il clima è fantastico, il mangiare buonissimo, la gente è super simpatica, però ahimè la Sardegna ancora non è molto ben attrezzata in quanto a copertura di rete internet, ci sono infatti delle zone che sono dei veri e propri buchi neri dove non si riesce nemmeno a usare il cellulare.
TRANSLATION
I have an English friend who has recently moved, before she lived in a farmhouse in Umbria and now she has moved to Palermo, and she works for an NGO in the Netherlands. Every now and then she goes to Holland foe a meeting, but basically she lives in Palermo, where she feels good because the climate is excellent, the city is wonderful, I haven't been able to visit her yet, but I will come to see you soon.
Why am I talking about my English friend? Because she is a digital nomad. Digital nomads are people who are lucky enough to have a job they can do remotely, and who can therefore work for a company, a company that pays well, in a country where the cost of living is very high, and yet they do this job living in a country where the cost of living is much lower, here is precisely the relationship between Holland and Italy.
Let's say after the Covip, after the lock down, Italy is facing the concept of work done remotely from afar. They call it differently, even if there is a lot of confusion, for example the difference between smart working, which is a job done in a smart way, and work done from home: not all the work...
TRASCRIZIONE [ENG translation below]
Ho un'amica inglese che si è trasferita da poco, prima abitava in un casolare in Umbria e adesso si è trasferita a Palermo, e lavora per una ONG che sta in Olanda. Ogni tanto va in Olanda per parlare e fare degli incontri, però fondamentalmente lei abita e vive a Palermo, dove sta bene perché il clima è ottimo, la città meravigliosa, ancora non sono riuscita ad andare a trovarla, però presto verrò a trovarti. Perché parlo della mia amica inglese? Perché lei è una nomade digitale. I nomadi digitali sono le persone che hanno la fortuna di fare un lavoro che possono fare a distanza, e che quindi possono lavorare per un'azienda, una società che paga bene, in un Paese dove il costo della vita è molto alto, e però non fanno questo lavoro abitando, vivendo in un Paese dove il costo della vita è molto più basso, ecco appunto il rapporto tra Olanda e Italia.
L'italia si sta affacciando diciamo dopo il Covip, dopo il lock down, al concetto di lavoro svolto da lontano in remoto. Lo chiamano in modo diverso, anche se poi c'è un bel po' di confusione, ad esempio la differenza tra smart working, che sarebbe lavoro intelligente e lavoro fatto da casa: non tutto il lavoro svolto da casa intelligente, anzi, spesso è un lavoro stupidissimo, fatto male, organizzato ancora peggio.
Però oggi volevo parlare brevemente del nomadismo digitale perché sta diventando sempre più un sogno nel cassetto di molti quello di poter fare un lavoro appunto da una spiaggia della Sardegna mentre si guadagnano i soldi, dollari americani molto pesanti e molto fruttuosi.
La cosa più importante per diventare un nomade digitale è conoscere un mestiere che si presti al nomadismo digitale. Chiaro che se faccio la commessa da Zara devo andare al negozio di Zara ogni mattina perché non posso certamente farlo da remoto. Quindi se ci sono persone in ascolto che vogliono diventare nomadi digitali, consiglio fortemente di imparare un mestiere che si può fare da remoto. E poi altro elemento fondamentale per poter essere un nomade digitale è vivere in un posto dove c'è un'ottima connessione internet.
E qui vabbè, vi inviterei sicuramente a fare un pensierino per la Sardegna per sede del vostro nomadismo digitale, perché il clima è fantastico, il mangiare buonissimo, la gente è super simpatica, però ahimè la Sardegna ancora non è molto ben attrezzata in quanto a copertura di rete internet, ci sono infatti delle zone che sono dei veri e propri buchi neri dove non si riesce nemmeno a usare il cellulare.
TRANSLATION
I have an English friend who has recently moved, before she lived in a farmhouse in Umbria and now she has moved to Palermo, and she works for an NGO in the Netherlands. Every now and then she goes to Holland foe a meeting, but basically she lives in Palermo, where she feels good because the climate is excellent, the city is wonderful, I haven't been able to visit her yet, but I will come to see you soon.
Why am I talking about my English friend? Because she is a digital nomad. Digital nomads are people who are lucky enough to have a job they can do remotely, and who can therefore work for a company, a company that pays well, in a country where the cost of living is very high, and yet they do this job living in a country where the cost of living is much lower, here is precisely the relationship between Holland and Italy.
Let's say after the Covip, after the lock down, Italy is facing the concept of work done remotely from afar. They call it differently, even if there is a lot of confusion, for example the difference between smart working, which is a job done in a smart way, and work done from home: not all the work...



